martedì 24 maggio 2011

CORSO NORD: IL VERDE E' UN SOGNO IRREALIZZABILE

Ravenna - 14/05/2011
Verde nel Corso Nord, sogno o realtà?
Nota di Alessandro Garofalo

Il Corso Nord doveva essere un luogo di nuova aggregazione del quartiere; doveva avere delle belle piazze, una pista ciclabile e delle aree verdi. Si è trasformato in un asse di attraversamento viario cittadino, da est ad ovest, un asse di confluenza del traffico proveniente dalla Darsena verso via Maggiore e quello proveniente dalla Faentina verso Circonvallazione San Gaetanino, generando un incremento di traffico veicolare e le problematiche connesse come l’inquinamento e la pericolosità per pedoni e ciclisti.

Le petizioni popolari, presentate nel 2006 e nel 2007, da parte del Comitato “Il Gabbiano” e firmate dai cittadini residenti e dai genitori dei bambini delle scuole presenti lungo il Corso (materna Gabbiano, nido Lovatelli, elementare Camerani, elementare Ricci), hanno consentito di cambiare parzialmente il Piano regolatore cittadino realizzando un parcheggio alberato (i cittadini chiedevano invece un’area verde con funzioni di filtro per l’inquinamento) ed hanno permesso di mettere in sicurezza il Corso Nord con le isole pedonali di attraversamento, migliorando la sicurezza nel pericoloso crocevia Battuzzi-Bovini.
Dopo i richiami ricevuti da Lista per Ravenna, nel novembre 2010, il Comune ha indicato alla cooperativa ITER di eseguire quanto concordato e cioè l’avvio del cantiere per realizzare il parcheggio alberato di via Rotta.
Ad oggi però, dopo un mese dalla recinzione dell’area, nessuna attività è stata svolta e si è solo procurato il disagio ai residenti ed ai genitori dei bambini delle scuole Gabbiano e Lovatelli che non possono utilizzare l’area come parcheggio.

Nello stesso Corso Nord è stata realizzata un’area verde più a nord, vicino alla scuola Ricci.
L’area verde di ben 16000 metri quadrati, realizzata nel viale Cilla, è però ancora impraticabile in quanto, dopo 6 mesi dalla sua ultimazione, il Comune non riesce a trovare un agronomo per eseguire il collaudo; il manto erboso è danneggiato poichè non c’è stata la costante e corretta irrigazione.

La progettazione e la realizzazione del Corso Nord dimostra, in modo lampante, la scarsa attenzione dimostrata dal Comune per i cittadini e l’approssimativa pianificazione urbanistica, poco rispettosa degli standard di vivibilità per un quartiere residenziale, e tesa sempre e solo alla cementificazione selvaggia da perseguire a tutti costi.

Il LINK di PIU'NOTIZIE:
http://www.piunotizie.it/news/pagina1018831-3984.html

GIRO D'ITALIA A RAVENNA: il lato sporco



Il LINK di ROMAGNANOI:

giovedì 19 maggio 2011

IL VERDE DEL CORSO NORD: SOGNO IRREALIZZABILE

Ravenna,  12 maggio 2011
AMBIENTE E VIVIBILITA’
IL VERDE DEL CORSO NORD: SOGNO IRREALIZZABILE
UNA STORIA INIZIATA CINQUE ANNI FA

Si è trasformato in un asse di attraversamento viario cittadino, da est ad ovest, un asse di confluenza del traffico proveniente dalla Darsena verso via Maggiore e quello proveniente dalla Faentina verso Circonvallazione San Gaetanino, generando un incremento di traffico veicolare e le problematiche connesse come l’inquinamento e la pericolosità per pedoni e ciclisti.
Il Corso nord doveva essere un luogo di nuova aggregazione del quartiere; doveva avere delle belle piazze, una pista ciclabile e delle aree verdi.



Le petizioni popolari, presentate nel 2006 e nel 2007, da parte del Comitato “Il Gabbiano” e firmate dai cittadini residenti e dai genitori dei bambini delle scuole presenti lungo il Corso (materna Gabbiano, nido Lovatelli, elementare Camerani, elementare Ricci), hanno consentito di cambiare parzialmente il Piano regolatore cittadino realizzando un parcheggio alberato (i cittadini chiedevano invece un’area verde con funzioni di filtro per l’inquinamento) ed hanno permesso di mettere in sicurezza il Corso Nord con le isole pedonali di attraversamento, migliorando la sicurezza nel pericoloso crocevia Battuzzi-Bovini.


Dopo i richiami ricevuti da Lista per Ravenna, nel novembre 2010, il Comune ha indicato alla cooperativa ITER di eseguire quanto concordato e cioè l’avvio del cantiere per realizzare il parcheggio alberato di via Rotta.
Ad oggi però, dopo un mese dalla recinzione dell’area, nessuna attività è stata svolta e si è solo procurato il disagio ai residenti ed ai genitori dei bambini delle scuole Gabbiano e Lovatelli che non possono utilizzare l’area come parcheggio.




Alessandro Garofalo

Nello stesso Corso Nord è stata realizzata un’area verde più a nord, vicino alla scuola Ricci. L’area verde di ben 16000 metri quadrati, realizzata nel viale Cilla, è però ancora impraticabile in quanto, dopo 6 mesi dalla sua ultimazione, il Comune non riesce a trovare un agronomo per eseguire il collaudo.

La progettazione e la realizzazione del Corso Nord dimostra, in modo lampante, la scarsa attenzione dimostrata dal Comune per i cittadini e l’approssimativa pianificazione urbanistica, poco rispettosa degli standard di vivibilità per un quartiere residenziale, e tesa sempre e solo alla cementificazione selvaggia da perseguire a tutti costi.

mercoledì 18 maggio 2011

GIRO D'ITALIA A RAVENNA: IL LATO "SPORCO"

Ravenna, 18 maggio 2011

COMUNICATO STAMPA

GIRO D’ITALIA A RAVENNA
PRESA DI GIRO SUI PONTI
IMPRESENTABILI IL PONTE NUOVO ED IL CALVAFERROVIA

 La lista civica Lista per Ravenna ha sempre voluto bene alla sua città; ha proposto e suggerito all’amministrazione comunale idee e iniziative per migliorare l’aspetto, l’accoglienza e la vivibilità di Ravenna.


Il cavalcaferrovia pedonale vicino al mausoleo di Teodorico è stato oggetto di numerose interrogazioni e segnalazioni della nostra lista civica sul suo stato di degrado: scritte con vernice spray sui muri e lungo i parapetti interni che in questi 5 anni sono solo aumentate, scarsa manutenzione delle strutture metalliche.

Il Ponte Nuovo costruito 270 anni fa dal cardinale Alberoni, distrutto dai bombardamenti e ricostruito nel dopoguerra, risulta semi abbandonato; i parapetti in muratura sono danneggiati ed i lampioni dell’illuminazione sono fatiscenti, arrugginiti e indegni di illuminare l’unico ponte storico di Ravenna.

Il Ponte Nuovo è stato oggetto di interrogazione e segnalazione di Lista per Ravenna al Sindaco.
Entrambi i ponti non hanno avuto l’attenzione (e la manutenzione) che si meritano.

Il 19 maggio prossimo, con il passaggio a Ravenna del prestigioso Giro d’Italia, le bellezze monumentali e ambientali di Ravenna troveranno il loro giusto spazio di notorietà e di risalto (la basilica di Sant’Apollinare in Classe, Sant’Apollinare Nuovo e gli altri monumenti UNESCO), per la loro unicità e prestigio.

Milioni di telespettatori seguiranno in televisione l’evento ciclistico; le riprese televisive delle troupe televisive mobili della RAI (elicottero e moto) riprenderanno con le loro telecamere, dall’alto e da terra, anche i due ponti (indecenti) di Ravenna.

E’ grave che né il Sindaco, nè l’assessore e neppure il tecnico comunale, cha ha svolto i sopralluoghi del circuito per la tappa del Giro d’Italia, abbiamo tenuto conto delle nostre segnalazioni ed interrogazioni.

Resta solo la speranza che il regista televisivo della RAI non esegua nessuna ripresa dei ciclisti del Giro d’Italia che sfrecciano sul Ponte Nuovo e sul cavalcaferrovia di Teodorico.

Alessandro Garofalo



venerdì 6 maggio 2011

RAVENNA 2061: IL COMUNE RITARDA LA SICUREZZA SULLE STRADE

Ravenna: le frammentate piste ciclabili
Ravenna, 27 aprile 2011
COMUNICATO STAMPA

RAVENNA 2061: IL COMUNE RITARDA LA SICUREZZA SULLE STRADE
IL BILANCIO COMUNALE 2011 CONSENTE DI ELABORARE SOLO UN PIANO DEL TRAFFICO ALL’ANNO

Il bilancio di previsione 2011 del Comune di Ravenna indica, nel Piano degli Investimenti, uno stanziamento di 120.000 euro per l’attuazione dei piani di settore e per i piani particolareggiati del traffico.
Con tale somma è possibile progettare e realizzare un solo piano particolareggiato del traffico all’anno e considerando che, tra piani di settore e piani particolareggiati, previsti nel Piano del Traffico PGTU 2007, si raggiunge la cifra di 69 Piani i conti son presto fatti; difatti tenendo conto dei piani particolareggiati già attuati si stima che occorreranno 50 anni per attuare quanto previsto nel Piano del Traffico del 2007!
I nostri nipoti potranno forse girare per la città di Ravenna in modo sicuro avendo messo in sicurezza tutti i passaggi pedonali e potranno finalmente percorrere le strade con la loro bicicletta; il piano delle piste ciclabili e quello dei percorsi pedonali, come anche l’estensione della ZTL alla via Portone e zone limitrofe, rientrano nei piani di settore del traffico non realizzati.

Il Sindaco di Ravenna aveva promesso, già cinque anni fa (nel 2006), di elaborare il piano delle ciclabili e nonostante i 98 chilometri di piste ciclabili, realizzati perlopiù nel forese, interi quartieri della nostra città sono pericolosi per chi gira in bicicletta o a piedi.
Il quartiere San Biagio è privo di ciclabili nelle sue strade principali come la via Zalamella, il Corso Nord, via Maggiore, via Fiume Montone Abbandonato e la Circonvallazione al Molino; il quartiere San Rocco è pericoloso per le biciclette nelle strade come via San Mama, via Ravegnana, Via Cesarea, via di Roma, mentre nel quartiere San Vittore sono off-limits per le biciclette le strade come Via Rocca Brancaleone, la Circonvallazione alla rotonda dei Goti e la via Antica Popilia.

E’ inoltre pericoloso raggiungere le scuole ed giardini in bicicletta per l’assenza di percorsi ciclabili protetti.

Il primo cittadino è stato più volte sollecitato per la realizzazione del Piano delle piste ciclabili sia dalla nostra che dalle associazioni ambientaliste come LEGAMBIENTE, la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e dai partiti come i Verdi.
La giunta del Sindaco Matteucci possiede addirittura un Assessore con la delega alle piste ciclabili ma della possibilità di unire le piste ciclabili esistenti e del piano regolatore per le piste future non vi è traccia!

I ritardi sull’elaborazione dei piani della mobilità ciclabile e pedonale da parte del Sindaco sono ingiustificati e costituiscono, aldilà delle promesse e delle facili parole, un segnale del disinteresse per la sicurezza e l’incolumità degli utenti deboli della strada quali sono i ciclisti ed i pedoni.


14 ANNI dalla parte DEI CITTADINI

martedì 3 maggio 2011

LA ZTL DI VIA PORTONE: UN ERRORE DI TRASCRIZIONE DEL PGTU

O?
VIABILITA’ E SICUREZZA

LA ZTL DI VIA PORTONE: UN ERRORE DI TRASCRIZIONE DEL PGTU
SINDACO E ASSESSORE RIMANDATI (AL PROGETTO)

Dopo le interrogazioni ed i comunicati-stampa riguardanti il ritardo nella realizzazione della ZTL di via Portone, necessaria per la presenza di strade a ridottissima sezione stradale per regolamentare i transiti e la sosta per i residenti e per i mezzi di emergenza, è giunta la risposta dell’Assessore al Traffico G.M. il quale afferma che le vie Maggiore, Montone Abbandonato, Spreti, Landoni, Moradei delimitano le strade oggetto di uno specifico Piano Particolareggiato (“A11 Realizzazione di nuova ZTL per le vie Rapina, Portoncino, Portone e strade limitrofe”) da attuarsi in fase B nella temporizzazione prevista dal PGTU. In particolare a tale piano è stata assegnata priorità media. E' evidente che non è affatto scontato che tutti i Piani Particolareggiati inseriti nel PGTU possano essere realizzati nell'arco di validità dello stesso, in quanto detti piani vengono attuati con gradualità, ovviamente sulla base delle risorse umane ed economiche a disposizione, nonché sulla base delle criticità riscontrate, il cui livello può anche variare nel corso del tempo.

La traduzione, dal “burocratichese tecnico” all’italiano, della risposta dell’Assessore al Traffico indica che il piano particolareggiato della ZTL in via Portone è da realizzare più avanti (?) in base alla disponibilità dei tecnici ed alla disponibilità economiche; inoltre secondo l’Assessore al Traffico la ZTL di via Portone non rientra tra le situazioni più critiche, per la viabilità e per sicurezza, del territorio comunale.

Infine, sempre secondo G.M., tale piano potrebbe anche non attuarsi se reputato meno critico di altri piani.

Trascurando le motivazioni non giustificabili delle ridotte disponibilità umane ed economiche del Comune di Ravenna e precisando che il livello di criticità di un piano particolareggiato è quello assegnatogli nel PGTU 2007 deliberato dalla Giunta e votato dal Consiglio comunale,
vogliamo evidenziare che il Piano Generale del Traffico Urbano contiene un errore di trascrizione del documento proprio per la ZTL di via Portone in quanto (a pagina 9) indica “nella Fase A viene dato avvio a … Piani Particolareggiati riguardanti l’istituzione di una ZTL nell'area delimitata dalle vie Maggiore, Montone Abbandonato, Spreti, Landoni, Moradei; l'ipotesi di lavoro prevede una regolamentazione simile alla ZA; si tratterebbe della prima applicazione del concetto di ZTL all'esterno del Centro Storico” mentre, lo stesso documento PGTU 2007, nella scheda riepilogativa (a pagina 183), indica che è Previsto nel PGTU fase B il piano di realizzazione della nuova ZTL per le vie Rampina, Portoncino, Portone e strade limitrofe.

La Zona a Traffico Limitato di via Portone quindi, secondo il PGTU 2007, si deve realizzare sia nella fase A che nella fase B relativa alla tempistica di attuazione del piano urbano del traffico; ovviamente siamo davanti ad un evidente errore formale che l’Assessore al Traffico ed il Sindaco vorranno correggere realizzando, in tempi brevi, il progetto della ZTL di via Portone garantendo così la sicurezza e la vivibilità ai residenti del sobborgo di Porta Adriana, piccola perla del nostro centro storico al di fuori delle mura cittadine.

Telemaco Signorini: strada di Ravenna (1876)

ZTL San Biagio: centro storico fuori dalla mura

lunedì 2 maggio 2011

RAVENNA 2061: IL COMUNE RITARDA LA SICUREZZA SULLE STRADE

IL BILANCIO COMUNALE 2011 CONSENTE DI ELABORARE SOLO UN PIANO DEL TRAFFICO ALL’ANNO

Il bilancio di previsione 2011 del Comune di Ravenna indica, nel Piano degli Investimenti, uno stanziamento di 120.000 euro per l’attuazione dei piani di settore e per i piani particolareggiati del traffico.

Con tale somma è possibile progettare e realizzare un solo piano particolareggiato del traffico all’anno e considerando che, tra piani di settore e piani particolareggiati, previsti nel Piano del Traffico PGTU 2007, si raggiunge la cifra di 69 Piani i conti son presto fatti; difatti tenendo conto dei piani particolareggiati già attuati si stima che occorreranno 50 anni per attuare quanto previsto nel Piano del Traffico del 2007!

I nostri nipoti potranno forse girare per la città di Ravenna in modo sicuro avendo messo in sicurezza tutti i passaggi pedonali e potranno finalmente percorrere le strade con la loro bicicletta; il piano delle piste ciclabili e quello dei percorsi pedonali, come anche l’estensione della ZTL alla via Portone e zone limitrofe, rientrano nei piani di settore del traffico non realizzati.
Il Sindaco di Ravenna aveva promesso, già cinque anni fa (nel 2006), di elaborare il piano delle ciclabili e nonostante i 98 chilometri di piste ciclabili, realizzati perlopiù nel forese, interi quartieri della nostra città sono pericolosi per chi gira in bicicletta o a piedi.
Il quartiere San Biagio è privo di ciclabili nelle sue strade principali come la via Zalamella, il Corso Nord, via Maggiore, via Fiume Montone Abbandonato e la Circonvallazione al Molino; il quartiere San Rocco è pericoloso per le biciclette nelle strade come via San Mama, via Ravegnana, Via Cesarea, via di Roma, mentre nel quartiere San Vittore sono off-limits per le biciclette le strade come Via Rocca Brancaleone, la Circonvallazione alla rotonda dei Goti e la via Antica Popilia.
E’ inoltre pericoloso raggiungere le scuole ed giardini in bicicletta per l’assenza di percorsi ciclabili protetti.
Il primo cittadino è stato più volte sollecitato per la realizzazione del Piano delle piste ciclabili sia dalla nostra che dalle associazioni ambientaliste come LEGAMBIENTE, la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e dai partiti come i Verdi.
La giunta del Sindaco Matteucci possiede addirittura un Assessore con la delega alle piste ciclabili ma della possibilità di unire le piste ciclabili esistenti e del piano regolatore per le piste future non vi è traccia!
I ritardi sull’elaborazione dei piani della mobilità ciclabile e pedonale da parte del Sindaco sono ingiustificati e costituiscono, aldilà delle promesse e delle facili parole, un segnale del disinteresse per la sicurezza e l’incolumità degli utenti deboli della strada quali sono i ciclisti ed i pedoni.

pianta di Ravenna con le piste ciclabili (frazionate e scollegate)
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